Bilancio Previsionale 2016: l’Unione entra nel vivo!

Giovedì 31 marzo si è tenuto il consiglio comunale ad Ardesio che ha visto l’approvazione del Bilancio Previsionale 2016. La presentazione è stata condotta dal sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni, che ha illustrato una relazione articolata in diverse parti, di cui riportiamo a titolo esemplificativo le conclusioni:


Un bilancio previsionale approvato il 31 marzo 2016 da un’amministrazione che termina il suo mandato nel mese di giugno. Di fatto, vengono gettate le basi per i successori che avranno ovviamente tempo e modo di apporre le modifiche che riterranno necessarie. E’ utile ricordare le sinergie che stanno prendendo forma, finalmente anche dal punto di vista formale, con l’Unione di Comuni.

Le tempistiche

Nel 2015: «La convenzione decorre dal 01/01/2015 e comunque dopo l’approvazione del Bilancio di previsione 2015 dei singoli Comuni, onde consentire il trasferimento all’Unione dei fondi necessari per il suo funzionamento, che verranno quantificati materialmente in sede di approvazione del Bilancio dell’Unione 2015. La suddetta decorrenza avverrà per tutte le funzioni ad eccezione della funzione dei sistemi informativi, in riferimento all’articolo 18 della L.R. 19/2008, che partirà dalla sottoscrizione della presente convenzione. Da tale data l’Unione assume le competenze specificate dall’articolo 2 della presente convenzione, subentrando agli stessi Comuni nei rapporti che essi hanno in essere con soggetti terzi inerenti la materia trasferita, fatte salve le esclusioni di cui all’articolo 4».

Nel 2016: con l’approvazione del bilancio di previsione 2016-2018 da parte dei tre comuni dell’Unione lombarda «Asta del Serio» e dell’Ente sovracomunale stesso, avverrà il trasferimento delle risorse economiche per consentire all’Unione di erogare servizi a partire dalla data del 01 luglio 2016. Il sistema informativo dell’Unione è in fase di attivazione, secondo le tempistiche stimate.

L’opinione della Corte dei Conti sulle Unioni di Comuni

“Le Unioni di Comuni fanno risparmiare e garantiscono politiche efficienti ed efficaci. Lo scrive la Sezione delle autonomie della Corte dei Conti a conclusione dell’analisi sulla gestione finanziaria degli Enti locali dell’esercizio 2014. La Corte dei Conti ha esaminato i dati del conto del bilancio di 5825 Comuni, 76 Province e dei certificati di conto di 164 Unioni alle quali partecipano 722 Comuni, accompagnando l’analisi anche con un “excursus” sui principali profili ordinamentali toccati dalle riforme in atto. Il documento, presentato il 1°marzo 2016, è scaricabile qui. Secondo la relazione, segnali incoraggianti vengono dai dati di consuntivo delle Unioni di Comuni e delle fusioni di Comuni. Per le prime, la spesa corrente nel biennio considerato (2013-2014) cresce di 40,4 milioni di euro (+ 9%), ma ad essa fa riscontro un decremento della spesa corrente dei Comuni che partecipano alle Unioni di 76,6 milioni di euro (rispetto al 2013: -3%). Per le fusioni -sia pur nel ristretto ambito di analisi (18 enti nati dalle fusioni) e al netto degli incentivi ricevuti –si rileva che hanno prodotto un risparmio di spesa di circa 10 milioni di euro. Emerge, dunque, che la gestione associata delle funzioni fondamentali, se proseguita ed ulteriormente incentivata, costituisce essenziale strumento al fine del conseguimento di più elevati standard di efficienza ed efficacia, soprattutto in una realtà caratterizzatada una “polverizzazione” degli Enti locali e da una conseguente frammentazione delle politiche territoriali.”

Fonte: Uncem.

I dati diffusi dalla Corte dei Conti negli scorsi giorni in merito a Unioni e fusioni di Comuni confermano quanto sosteniamo da tempo, e cioè che l’aggregazione, la capacità dei Comuni di lavorare insieme, le sinergie nella gestione di servizi e nella creazione di investimenti, sono foriere di importanti risultati. Efficienza e risparmio sono dirette conseguenze. Siamo solo all’inizio e dobbiamo chiedere a gran voce agli enti sovracomunali di aiutare i Comuni a lavorare maggiormente insieme, a unirsi sia nelle aree montane, sia in pianura, piccoli e grandi centri insieme. Quest’anno la Legge di Stabilità ha fissato in 30 milioni di euro per le Unioni e 30 per le fusioni come incentivo nazionale per ciascuno dei prossimi tre anni. Se anche altri Sindaci coglieranno quanto scrive la Corte dei Conti come un incoraggiamento, avremo un vettore di nuove politiche territoriali, che di certo non eliminano la presenza degli enti locali e non ledono la democrazia e la rappresentatività, ma, al contrario, rafforzano partecipazione e impegno nel lavorare insieme, come fanno oggi le aziende e tutti i rami della pubblica amministrazione di un Paese che si trasforma e si migliora. Il 2016 è il banco di prova di tutte quelle politiche che abbiamo fin qui perseguito con tanto impegno. Il bilancio previsionale che viene sottoposto al voto del Consiglio Comunale è, infatti, il primo che ha una presenza veramente significativa dell’Ente aggregativo.


Il testo della relazione, completo:

bilancio_previsionale_2016