Fondi Bim, nessuna discriminazione: opere sovracomunali

Dopo le dichiarazioni della minoranza dei sindaci in CMVS degli scorsi giorni, a seguito dell’operazione sul finanziamento degli interventi legati ai fondi a cui l’Eco di Bergamo aveva dato grande risalto negli scorsi giorni, oggi il quotidiano orobico pubblica la voce del capogruppo di maggioranza, il sindaco di Cerete Cinzia Locatelli:


«Fondi Bim, nessuna discriminazione: sono opere di interesse sovracomunale»


Valle Seriana // Locatelli replica ai Comuni di minoranza: «Basta ragionare per confini geografici» // «L’intervento sulla viabilità per l’ospedale di Piario non è a vantaggio solo del paese ma di tutti»


«Una somma di 2 milioni e 400 mila euro può ritenersi elevata, ma sono briciole rispetto alle innumerevoli esigenze dei comuni della Comunità montana Valle Seriana. E gli interventi finanziati riguardano opere di interesse sovracomunale». Cinzia Locatelli, sindaco di Cerete e capogruppo di maggioranza di Comunità montana Valle Seriana, non ci sta. Replica così ai comuni di minoranza che avevano criticato la ripartizione dei fondi del Bim (Bacino imbrifero montano) e lamentato la mancanza di «uno spirito di collaborazione». L’operazione di ripartizione dei fondi nasce da un’intuizione del presidente Alberto Bigoni, che nel 2014 ha avviato un meccanismo (l’anticipo di fondi di 3 annualità) grazie al quale sono arrivati alla Comunità montana 650 mila euro l’anno spendibili contro i 150 mila circa degli anni precedenti. Iniziativa questa avallata dal presidente del Bim Personeni e dal Cda. «La ripartizione dei fondi tra alta e bassa valle – aggiunge Locatelli – sono determinati dal Bim, non dalla Comunità montana, che negli ultimi due anni ha investito sul tema del dissesto ben 2 milioni». Ribadendo in questo modo che non ci sono state discriminazioni. Rilievi sono stati evidenziati sulla concomitanza delle imminenti elezioni amministrative, ma su questo il sindaco di Cerete puntualizza che «solo 6 comuni dei 38 appartenenti a Comunità montana sono chiamati alle urne». Per Locatelli è necessario concepire la valle «come un unico grande territorio, mentre alcuni sindaci si limitano a considerare esclusivamente le necessità all’interno dei loro confini geografici». Gli interventi finanziati – secondo la capogruppo di maggioranza – riguardano non un solo comune, ma più realtà territoriali e un bacino di popolazione ampio. Qualche esempio? «Non voglio pensare che si identifichi un intervento sulla viabilità a servizio dell’ospedale di Piario come dedicato esclusivamente al comune di Piario; oppure la manutenzione della strada di Lantana Monte Pora non è di esclusivo beneficio di Castione». Di pari passo gli interventi riguardanti: «la manutenzione della caserma dei carabinieri della Val Gandino o i fondi per la caserma dei carabinieri di Clusone». In merito al finanziamento dell’ecomuseo delle pietre (400mila euro), Locatelli afferma che «un amministratore deve occuparsi di tutelare la cultura e promuovere la conoscenza della storia, della natura e della geologia del proprio territorio. La realizzazione di un Ecomuseo è tra una scelta al passo con i tempi». La capogruppo ricorda inoltre che «nell’elenco degli interventi non sono menzionati tutti i comuni della maggioranza». Al centro delle divisioni per taluni vi sarebbero sempre ragioni squisitamente politiche. «È davvero così difficile superare gli scogli legati alle appartenenze politiche – taglia corto Locatelli – nel momento in cui si devono realizzare opere sul territorio che producono benefici per le comunità che vivono lungo tutta la Val Seriana?». Un interrogativo che appare più un monito a non accentuare divisioni. Ma il calumet della pace per ora non è stato acceso.

Le due pagine de l'Eco del 2 giugno sull'operazione BIM
Le due pagine de l’Eco del 2 giugno sull’operazione BIM