Articolo pubblicato su l’Eco di Bergamo del 01 settembre 2016, a firma di Alice Bassanesi:


Dove va la scuola delle Valli? Una «fotografia» per capirlo

Il progetto Comunità montana e Ateneo di Bergamo insieme per una ricerca sul sistema scuola seriano e scalvino.

Il presidente Danilo Cominelli: capire i fenomeni per scegliere la direzione

Conoscere le caratteristiche del territorio e le sue problematiche: si parte da qui per costruire il sistema scolastico della Valle Seriana del futuro. È stato presentato ieri, nelle sale della Comunità montana a Clusone, il progetto di ricerca «Il sistema scolastico della Valle Seriana nella prospettiva dei Piani di zona», un percorso voluto dall’ente montano, che verrà realizzato grazie alla collaborazione dell’Università di Bergamo e dell’Ufficio scolastico territoriale. «L’idea di promuovere una ricerca di questo genere – spiega il presidente della Comunità montana, Danilo Cominelli – è della passata amministrazione, a cui bisogna dire un grande grazie. In particolare all’ex assessore Antonella Luzzana che ha portato avanti questa intuizione. Grazie alla collaborazione dell’Università di Bergamo, soggetto fondamentale per tutto il territorio, è stato predisposto questo studio per verificare le possibilità del territorio in relazione al sistema scolastico: si potranno analizzare e capire fenomeni come la dispersione scolastica, oppure, dopo l’analisi dei risultati, speriamo di poter capire come avvengono le scelte dei ragazzi in merito al loro futuro, magari cercando di aiutarli». La ricerca non sarà una bacchetta magica che risolverà tutti i problemi. «Sarà uno strumento prezioso – conclude il presidente – per capire in quale direzione muoverci per il futuro». Una ricerca che lo stesso rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha recepito in modo positivo. «È ammirevole che il territorio – dice – voglia interrogarsi sul futuro dell’istruzione, sul futuro dei propri giovani. Questo è anche uno dei nostri obiettivi, e quindi abbiamo risposto positivamente alla Comunità montana. Il progetto di ricerca si articola in due diverse fasi: un primo momento di raccolta dati (iniziata da poco e che durerà circa un anno), e una fase conclusiva che prevede l’analisi dei dati, un’analisi partecipativa cioè realizzata con tutti coloro che sul territorio sono interessati nei temi dell’educazione». L’Università ha affidato il compito di realizzare il progetto alla professoressa Emanuela Casti che da poco è stata nominata, proprio dal rettore alla guida del Centro studi sul territorio «Lelio Pagani». «Interrogarsi sui fenomeni che caratterizzano il sistema istruzione in Valle Seriana – continua il rettore – è un buon modo per capire i punti di forza della valle e, allo stesso tempo, per evidenziare alcune criticità. Si potranno analizzare i flussi degli spostamenti dei ragazzi dai comuni di residenza alle scuole scelte per il proprio percorso; si potrà capre se gli indirizzi di studi presenti sul territorio sono in linea con quelli proposti dai percorsi universitari o se possono favorire un ingresso nel mondo del lavoro per coloro che non hanno intenzione di continuare gli studi». Insomma, le domande a cui dare risposta sono tante, ma il primo passo per poterle avere è stato fatto. «Quello che mi ha colpito in particolare – conclude Morzenti Pellegrini – è che alla presentazione del progetto erano presenti un po’ tutti: dirigenti, insegnanti, presidenti di Consigli d’istituto, amministratori. Dalla Val di Scalve alla bassa Valle Seriana, tutti erano rappresentati: segno di un’area che tiene all’istruzione e che ha a cuore il proprio futuro».
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Il post pubblicato da MyValley.it