Roberto Fornoni, da Ardesio al mondiale dei taglialegna

Dal sito MyValley.it: “Da Ardesio al mondiale dei taglialegna”

«È come se un ragazzo che ha sempre giocato all’oratorio avesse la possibilità di sfidare Cristiano Ronaldo». Questo lo spirito con cui Roberto Fornoni si prepara a partire per il mondiale dei taglialegna. Di Ardesio, 35 anni, boscaiolo di professione, domani volerà a Stoccarda, in Germania, dove farà parte della squadra italiana. Roberto ha guadagnato l’accesso ai mondiali il 3 luglio a Pinzolo (Trento), conquistando il terzo posto al campionato italiano. Un risultato eccellente, se si considera che pratica questo sport più o meno da tre anni. «Tutto è nato nel 2013 grazie a Battista Fornoni, anche lui di Ardesio, che mi ha coinvolto in questa avventura – racconta -. Abbiamo voluto portare questo sport in Val Seriana. Da lì è nata la passione: abbiamo cominciato ad allenarci e fare gare». Lo sport dei taglialegna (Stihl Timbersports Series) sembra risalga al 18° secolo. «Secondo la leggenda, nel 1870, due boscaioli di Ulverstone, Tasmania, si sfidarono su chi di loro avrebbe abbattuto più velocemente un albero – si legge sul sito web italiano -. Tra il 1870 e il 1890 sono documentate dozzine di competizioni. Tuttavia non erano disputate secondo regole codificate univocamente. Le cose cambiarono nel 1890 quando venne fondata la prima Associazione australiana dei taglialegna.

Foto di MyValley.it
Foto di MyValley.it

Il primo campionato del mondo del taglio del legno ebbe luogo a Latrobe, in Tasmania, nel 1891». Nel corso degli anni sono state precisate le regole e introdotte nuove discipline. Adesso le prove – che dovranno affrontare anche gli atleti in Germania – sono sei: Standing Block Chop (un blocco di legno assicurato verticalmente deve essere tagliato da entrambi i lati), Stock Saw (con la motosega bisogna staccare da un tronco due dischi di legno con soli due tagli), Underhand Chop (in piedi su un blocco fissato orizzontalmente bisogna tagliare con l’ascia un tronco), Single Buck ( tagliare un disco di legno da un blocco con una sega a mano tradizionale lunga circa 2 metri), Hot Saw (con motoseghe potenti tagliare da un blocco di legno fissato orizzontalmente tre dischi con uno spessore definito), Springboard (vengono posizionate due pedane d’appoggio in un tronco fissato verticalmente e l’atleta, stando in equilibrio, deve tagliare a colpi d’ascia il blocco di legno posto sulla cima del tronco ad un’altezza di circa 2,8 metri dal suolo). Naturalmente, vince chi impiega il minor tempo. Il mondiale si svolge in due prove: una a squadre e una per i singoli. «Giovedì, Roby e gli altri che formano il Team Italia disputeranno la gara per qualificarsi alla finale – spiega Battista Fornoni -. I migliori 14 si affronteranno poi per decretare la squadra numero uno». Saranno 23 le nazioni rappresentate. «In pole position – prosegue Battista Fornoni – ci sono l’Australia, la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti». Per l’Italia, dunque, poche chance di vittoria. «Il nostro obiettivo è migliorare il decimo posto di Innsbruck nel 2014, finora miglior risultato ottenuto dalla nostra nazionale», osserva Roberto Fornoni. In fondo, per lui, esserci è già un successo.

Il servizio di Antenna2 con l’intervista a Roberto e Battista Fornoni: