Turismo invernale: quo vadis?

Foto di Firasat Durrani da UnSplash.com (https://unsplash.com/search/snow?photo=3B9MYDjQ-EQ)

Montagne innevate, paesaggi intatti, notti stellate: l’immagine dell’inverno nelle Alpi, trasmessa dagli operatori turistici, fa sempre più fatica a trovare corrispondenza nella realtà. Piste di neve artificiale, mezzi battipista sferraglianti, cannoni da neve e bacini di accumulo sono le conseguenze del turismo invernale intensivo. Allo stesso tempo si assiste a un calo costante dei turisti che frequentano le Alpi per sciare. Il turismo invernale nelle Alpi è in crisi. Come correre ai ripari?

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Qual è lo scopo del turismo invernale?

Montagne innevate, paesaggi intatti, notti stellate: l’immagine dell’inverno nelle Alpi trasmessa dagli operatori turistici fa sempre più fatica a trovare corrispondenza nella realtà. Al posto di tutto ciò, piste di neve artificiale tagliano bruni pendii disboscati, di notte i gatti delle nevi sferragliano su e giù per le piste, i frequentatori di costosi ristoranti sono privati dell’esperienza delle vette, nella valle i grandi alberghi per il turismo di massa sbarrano la vista del panorama montano, il comune si indebita per i costi ingenti delle infrastrutture. Il turismo invernale nelle Alpi è in crisi. Questo sviluppo è problematico non solo per turisti e operatori turistici, ma anche per le persone che vivono lì tutto l’anno. Perché il turismo non è fine a se stesso. La possibilità di lasciare il proprio luogo di residenza e di soggiornare per un certo periodo in un’altra località è un lusso che, su scala mondiale, solo pochi possono permettersi. Molti di loro vivono in Europa. Di tutto ciò le Alpi hanno approfittato nei decenni scorsi. Nel frattempo il numero di praticanti gli sport invernali è in calo e le destinazioni lontane allettano con offerte esotiche. Mentre il cambiamento climatico offusca le prospettive di miglioramento. La percentuale di occupati nel turismo alpino è stimata tra il 10 e il 15%, con forti oscillazioni regionali e stagionali. Le retribuzioni sono inferiori alla media, la percentuale di donne e di immigrati è superiore alla media. Resta da vedere se anche in futuro il turismo invernale potrà contribuire al sostentamento economico degli abitanti delle Alpi: questo dipende in gran parte dalle condizioni sociali ed ecologiche e dalle risorse, ma anche dalle conseguenze del cambiamento climatico dal punto di vista sociale ed ecologico – e se nel successivo sviluppo si terrà adeguatamente conto di esse.

Fonti e ulteriori informazioni: Convenzione delle Alpi (2013): Relazione sullo stato delle Alpi «Turismo sostenibile nelle Alpi»

Foto di Firasat Durrani da UnSplash.com (https://unsplash.com/search/snow?photo=3B9MYDjQ-EQ)
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