2017, la strada per l’Alpe Corte, il Comune e il CAI

L’Eco di Bergamo del 16 aprile 2017 pubblica un articolo inerente la strada dell’Alpe Corte che da Valcanale porta al rifugio:

Montagna accessibile Cai in pista per la salita verso l’Alpe Corte

Tra le realtà che da anni sono attente a garantire a tutti l’accessibilità dei luoghi (compresa la montagna) c’è il Cai di Bergamo. Un fiore all’occhiello, da questo punto di vista, è il rifugio Alpe Corte, sopra Valcanale. «Nel tempo, è stato completamente adattato, dai bagni alla sala da pranzo, per consentire l’accesso di persone diversamente abili – conferma il presidente uscente della sezione orobica, Piermario Marcolin –. Dal rifugio inoltre parte il sentiero per il torrente Acqualina: circa 300 metri, interamente percorribili anche con carrozzine». Ora per guardare avanti c’è un altro tassello importante: «Vorremmo sistemare la strada che sale al rifugio da Valcanale – annuncia Marcolin –. Oggi, per via del fondo dissestato, vige il divieto di transito per i veicoli: si sale soltanto a piedi». Una condizione che rischia in qualche modo di vanificare il buon lavoro fatto sul rifugio: per questo il Cai è pronto a fare la propria parte per rimettere in sesto il tracciato. «Il progetto c’è già», annuncia Marcolin. Così come il consenso dei proprietari delle aree interessate. L’importo complessivo stimato è di circa 130 mila euro: sarà necessario far intervenire una ditta specializzata e munita delle attrezzature del caso. Proprio in questi giorni si sta ragionando con il Comune di Ardesio sulle possibili modalità per procedere, anche sul fronte del recupero delle risorse. «Non si andrà a modificare il tracciato – spiega il presidente del Cai – ma solo a metterne in sicurezza il fondo».  Raggiungibile anche da chi non può camminare è intanto, da qualche tempo, il rifugio Gherardi di Taleggio: la strada rurale, realizzata a cura della Comunità montana Valle Brembana, del Comune di Taleggio e dello stesso Cai, permette di arrivare a destinazione anche con i fuoristrada. «Perfettamente accessibile è anche il rifugio Resegone, a Brumano (inaugurato nel 2013, ndr) – continua Marcolin – mentre sul Pertüs, a Carenno, la nostra commissione sentieri ha assicurato la disponibilità a dare una mano per gli interventi di sistemazione del percorso».

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