Interpellanza per la mancata attivazione del servizio di guardia medica turistica

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In data odierna, martedì 11 luglio 2017, è stato pubblicato su l’Eco di Bergamo a pagina 30 un articolo a firma di Antonella Savoldelli relativo alla mancata attivazione del servizio di guardia medica turistica in diversi Comuni dell’alta Valle Seriana, tra cui anche Ardesio, eccolo:

Medico per villeggianti: ancora scoperti 11 Comuni. Le montagne, la natura, il clima ideale, le bellezze storico artistiche rendono le nostre valli luogo ideale per le vacanze, meta scelta da molti turisti che si aspettano di trovare, al loro arrivo, anche il medico dei villeggianti. E quando questo non è garantito, è un problema. Così le locandine trasmesse ad alcuni Comuni la scorsa settimana e relative alla mancata attivazione del servizio di guardia medica turistica in quei territori, hanno destato preoccupazione tra gli amministratori. «È una situazione assurda che puntualmente si ripete – riferisce Yvan Caccia, sindaco di Ardesio –. Un servizio che dovrebbe essere garantito sin dall’inizio della stagione. I turisti dei nostri comuni sono infatti pari a quelli di altri e devono essere trattati allo stesso modo, invece così ci fanno fare la figura di essere territori di serie B. Forse si dovrebbe ripensare alle modalità di assegnazione, così da garantire la copertura immediata anche di queste zone». Tema sul quale concordano anche i colleghi di Premolo e Gromo, Omar Seghezzi e Sara Riva.

Servizio gratuito. La Guardia medica turistica ha preso il via da pochi giorni nella Bergamasca e offrirà un servizio gratuito ai vacanzieri per due mesi. Un servizio che Ats di Bergamo sta organizzando tenendo in considerazione i dati di affluenza turistica e i risultati dei bandi. «In particolare – spiega Vito Brancato, direttore del dipartimento Cure primarie di Ats Bergamo – nella provincia di Bergamo, per luglio e agosto, sono stati istituiti ambulatori nei comuni e nelle frazioni più frequentati. In alcuni comuni siamo ancora impegnati per trovare medici disponibili a effettuare il servizio. Si tratta di Ardesio, Gorno, Gromo, Parre, Premolo, Gandellino, Valbondione, i cui sindaci sono stati contattati personalmente da Ats con l’obiettivo di individuare soluzioni. Invece, tutti gli altri comuni dell’alta Valle Seriana e della Valle di Scalve sono coperti dal servizio. Lo stesso vale anche per l’Alto Sebino, cioè per Lovere, Bossico e Solto Collina, tutti coperti dal servizio». In riferimento alla Valle Brembana, Pierluigi Capolino, direttore del Distretto Bergamo (e Valle Brembana), ha immediatamente informato i sindaci di Serina, Corna Imagna, Sant’Omobono e il commissario prefettizio di Oltre il Colle della scopertura del servizio con l’auspicio di poter trovare una soluzione a breve, tenendo presente che, nel caso in cui non sia attiva la guardia medica, i turisti possono rivolgersi ai medici di famiglia. «Ho ricevuto rassicurazioni che il medico dovrebbe arrivare, all’incirca da metà mese», dice il sindaco di Serina Giovanni Fattori.

Gli ambulatori degli altri paesi. Nelle locandine affisse nei vari comuni scoperti, si invitano i villeggianti a usufruire degli ambulatori attivati invece negli altri comuni, oppure a rivolgersi a medici e pediatri operanti sul territorio (servizio a pagamento ma successivamente rimborsabile dalla propria Ats). «Sappiamo che alcune zone sono più appetibili di altre e che spesso questi medici sono presi d’assalto soprattutto per la ricettazione ordinaria, e questo non è gratificante e non aiuta a dare un buon servizio – riferisce Flora Fiorina, sindaco di Gandellino che lo scorso anno, in quanto medico di base, aveva dato la propria disponibilità per il servizio nel proprio comune e a Valbondione –. Forse, vista la crescente penuria di medici e le difficoltà a trovarne di disponibili per il periodo estivo, bisognerebbe giocare d’anticipo. Ci auguriamo che la zona non resti scoperta anche perché il flusso turistico sta aumentando». Gli aggiornamenti saranno pubblicati sul sito www.ats-bg.it.

Il gruppo “Ardesio Unita” ha quindi predisposto ed inviato al protocollo del Comune di Ardesio un’interpellanza, con richiesta di risposta scritta, per conoscere quali interventi sono stati sin qui intrapresi, congiuntamente all’ATS a cui è in capo la nomina, per agevolare l’attivazione del servizio di guardia medica turistica e capire le tempistiche presunte per l’individuazione del medico, visto che il problema è noto da tempo, non è una novità dell’anno in corso e la vocazione turistica di Ardesio rende necessaria la repentina soluzione al problema, in piena stagione estiva. Speriamo in una rapida soluzione.

 


Fotografia di Rhodi Alers de Lopez