Interrogazione sul futuro societario di SE.T.CO: Ardesio cosa vuole fare?

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In data 25 settembre 2017, il gruppo consiliare di “Ardesio Unita” ha presentato un’interrogazione relativa al fatto che il consiglio comunale di Ardesio non si è ancora espresso sul tema dello sviluppo societario di SE.T.CO, partecipata anche dall’ente ardesiano. Diversi soci dell’azienda, cioè i Comuni dell’alta Valle Seriana (ad esempio Piario, ClusoneVilla d’Ogna, e Songavazzo, per citarne solo alcuni) hanno già deliberato il via libera all’operazione, mentre Ardesio no e non ha neppure iscritto il punto all’ordine del giorno nel consiglio comunale di fine settembre: perchè?

Il tema in oggetto è complesso e difficilmente riassumibile in un post online, ma il senso del discorso può essere sintetizzato evidenziando che SE.T.CO è la società partecipata comunale (con lo 0,014% di quota) tramite cui il Comune di Ardesio è presente in G.ECO (l’azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti) ed è in grado, inoltre, di erogare altri servizi comunali. I soci (come detto, i Comuni) si stanno interrogando da anni su quale sia lo sviluppo possibile di questa realtà e la strada (finalmente) individuata risiede nella costituzione di due nuove realtà:

  • una società il cui capitale sia interamente detenuto dalla SE.T.CO holding, dedita allo svolgimento, per conto degli enti soci, di servizi di interesse generale o di carattere strumentale da affidarsi direttamente secondo il modello “in house providing”;
  • una società dedita all’attività di efficientamento energetico degli edifici e degli impianti di illuminazione pubblici e di produzione energetica, nonché ad ogni altra azione volta al risparmio ed efficientamento energetico, avente capitale misto pubblico-privato, in considerazione del fatto che tale modello organizzativo pare in grado di assicurare, da un lato, sufficienti garanzie di controllo in capo alla parte pubblica, tenuto conto dell’evidente interesse pubblico sotteso all’iniziativa, con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente e, conseguentemente, della salute, e dall’altro lato, il coinvolgimento nell’iniziativa di un soggetto privato dotato della necessaria professionalità ed esperienza specifica nel settore dell’energia.

I motivi che portano “Ardesio Unita” a sostenere la tesi dell’adesione al progetto sono indicati nell’interrogazione, molto articolata, che pone testualmente le seguenti domande all’amministrazione:

  • Se e quando si ha l’intenzione di confermare anche come Comune di Ardesio, in qualità di socio, l’avvio della riorganizzazione dell’attività sociale di SE.T.CO srl […];
  • Se, qualora si procedesse con l’adozione del nuovo assetto, quali e quanti servizi sarà intenzione dell’amministrazione di conferire alla nuova strumentale di SE.T.CO srl […];
  • In funzione dei servizi eventualmente conferiti alla nuova strumentale di SE.T.CO srl, come si intende riorganizzare la gestione del personale dipendente dell’ufficio tecnico (operai)? La nostra proposta è quella di conferire il maggior numero possibile di servizi e di dipendenti alla strumentale. Se le maestranze non potessero essere assorbite o quantomeno gestite direttamente dalla strumentale in funzione dei servizi conferiti, si valuti la loro messa in mobilità.

 

Non una questione di lana caprina, quindi, ma di visione e di lungimiranza che questa amministrazione non ha ancora minimamente dimostrato.

Ardesio Unita


Fotografia di Diego Jimenez