Interrogazione e approvazione riorganizzazione Setco

Foto di Patrick Fore da UnSplash.com (https://unsplash.com/photos/16Vfy9BfLio)

Giovedì 26 ottobre 2017 si è tenuto il consiglio comunale di Ardesio che presentava, tra i punti all’ordine del giorno, la discussione sull’interrogazione di “Ardesio Unita” e relativa all’avvio della riorganizzazione dell’attività sociale di Setco srl di cui il Comune di Ardesio è socio (seppur con una quota minima) insieme ad altri 28 comuni dell’alta Valle Seriana e Val di Scalve. Inoltre vi era all’ordine del giorno anche l’approvazione della riorganizzazione stessa di Setco: un’interrogazione che ha colpito nel segno, quindi.

Setco srl: cosa fa?

Ma cosa fa Setco? Trattasi di una società che, ad oggi, fornisce ai 29 comuni soci una serie di servizi strumentali e possiede una quota di G.Eco, società che gestisce la raccolta (anche mediante differenziazione), il recupero, la gestione delle piazzole di raccolta e lo smaltimento di tutti i generi di rifiuti. Da diversi anni, Setco cerca di rivedere la propria organizzazione; recentemente è stata avanzata la volontà di trasformarla in una holding, cioè una società che ne controlla altre, con la contestuale costituzione di altri due nuovi soggetti sotto il controllo dell’holding stessa: “Setco strumentale” e “Setco energia“. Senza entrare troppo nei tediosi dettagli tecnici dell’operazione, evidenziamo che qualora questa operazione dovesse andare a buon fine, per i comuni soci vi è la possibilità di una suddivisione degli utili al 50% basata sulle quote societarie di ognuno (poca cosa per il comune di Ardesio, data la minima parte di proprietà) ma per il restante 50% distribuiti in proporzione al fatturato dei servizi da ciascuno affidati alle società controllate. In altre parole: vi è la concreta possibilità di maggiori entrate per Ardesio. Ma, mentre gli altri comuni soci hanno già da tempo deliberato a favore di questa riorganizzazione societaria, il comune di Ardesio non si era ancora espresso; da qui la nostra interrogazione che chiedeva di aprire la discussione sul tema per approvare in tempi rapidi l’avvio di questa riorganizzazione societaria. Finalmente con il consiglio comunale tenutosi del 26 ottobre anche Ardesio si è allineato agli altri comuni soci. Il motivo del ritardo? Secondo il sindaco Caccia dovuto solamente ad un mancato incontro tra l’amministrazione e i vertici di Setco, i quali si sarebbero limitati a contattarlo via mail; una motivazione che, a nostro avviso, lascia il tempo che trova e che qualifica l’azione amministrativa del sindaco. Fortunatamente l’attività di controllo esercitata da “Ardesio Unita” ha evitato ritardi ulteriori: bene così, nell’interesse della nostra popolazione. Segnaliamo come il sindaco nella discussione consiliare sia stato vago rispetto alla nostra proposta di conferire il maggior numero possibile di servizi e di dipendenti comunali alla strumentale di Setco, valutando anche la messa in mobilità: staremo a vedere gli sviluppi.

La variazione di bilancio

Un secondo punto all’ordine del giorno era una variazione di bilancio che, se analizzata attentamente, porta alla luce alcuni elementi importanti sui “successi” sbandierati dall’attuale amministrazione come esclusiva farina del proprio sacco. Si è già parlato dello sblocco da parte dello Stato di parte dell’avanzo di amministrazione (Euro 800.000), cioè soldi già nelle casse comunali diventati solo oggi spendibili, a questo ora si aggiunge anche il rimborso dell’ICI arretrata (ICI, non IMU) delle centrali ENEL presenti sul territorio comunale; un percorso iniziato diversi anni fa e che ha occupato ben tre sindaci (Delbono, Fornoni e Bigoni), giunto recentemente ad una conclusione positiva per il comune che si vede versamenti cospicui sui propri conti correnti. Non ultimi gli interventi dei privati, tutti previsti nel Piano di Governo del Territorio approvato da “Ardesio Unita” che hanno generato oneri e standard qualitativi. Continua quindi la positiva congiuntura economica per il comune di Ardesio, e ben vengano tutti gli investimenti che tali risorse stanno rendendo possibili, anche se ciò non è certamente sintomo di particolari abilità amministrative.


Foto “Freshly Baked Bread” di Patrick Fore da UnSplash.com