Gabanelli presenta i reportage di Giorgio Fornoni

Milena Gabanelli e Giorgio Fornoni, foto di MyValley.it

Domenica 5 novembre 2017, il Corriere della Sera edizione Bergamo ha pubblicato un articolo di Gisella Laterza inerente l’evento organizzato da “Molte fedi sotto lo stesso cielo” che vedeva protagonista Giorgio Fornoni e Milena Gabanelli. Lo pubblichiamo anche su ardesiounita.it, eccolo:

Amarcord da reporter

Dalle armi chimiche russe al servizio sulla Nigeria con la voce di Brad Pitt. Fornoni e Gabanelli, professione in prima linea

Il narcotraffico della coca in Perù nel 1994, una battaglia tra talebani e antitalebani a Kabul nel 1996, la guerra in Eritrea nel 1999, la pena di morte nel mondo nel 2005. È solo una parte della vita di Giorgio Fornoni, reporter di Ardesio, ora 71enne, raccontata insieme a Milena Gabanelli, giornalista d’inchiesta e inviata di guerra, che per 20 anni è stata il volto di Report. Erano ospiti di «Molte fedi sotto lo stesso cielo», introdotti dal presidente delle Acli provinciali Daniele Rocchetti. «La prima volta che Giorgio mi propose un suo lavoro — esordisce Gabanelli —, aveva girato del materiale straordinario. Gli chiesi: “Ma lei chi è?”. E lui: “Sono un commercialista di Ardesio”». Era il 1999. Gabanelli scopre Fornoni e da allora inizia un sodalizio tra il «commercialista di Ardesio» e Report. Continua per anni, tra molte avventure e non pochi rischi. Come quella volta in cui Gabanelli riceve una chiamata alle 7 del mattino da Fornoni, che è in Russia a girare un servizio sulle armi chimiche. «Nel mezzo delle riprese, la polizia mi ferma — racconta Fornoni —. Mi rilascia dopo 11 ore di interrogatorio». Un’altra volta consegna un reportage sull’inquinamento di una zona della Nigeria da parte di multinazionali del petrolio come Shell e Agip. Ma il servizio deve andare in onda lo stesso giorno delle elezioni per le quali Fornoni è candidato sindaco ad Ardesio. «Avrei rischiato il posto — dice Gabanelli —. Chiamo Fornoni che, in assoluto buona fede, mi risponde: “Pota, non lo sapevo che c’è il silenzio elettorale, e poi tanto non mi eleggono”». Il risultato è che all’ultimo momento «dobbiamo togliere il nome dal servizio e la sua bella voce bergamasca è sostituita con quella del doppiatore di Brad Pitt». Una «bella voce bergamasca» che racconta le storie degli ultimi, anche grazie ai missionari che lo aiutano a muoversi su territori di guerra e povertà. «I monfortani — dice Fornoni — vivono alla periferia della sofferenza umana. Ho iniziato a fare il giornalista perché andavo a trovarli, e così ho cominciato a collaborare con il mensile “L’apostolo di Maria”». Fornoni prende la telecamera e parte. «Allora non programmavo — afferma —. Scrivevo di ciò che vedevo, di ciò che riuscivo a raccogliere. De André diceva che “Il dolore degli altri è dolore a metà”. Per mostrarlo davvero, dovevo avvicinarmi, arrivare in prima linea. Se non provi queste cose, non le puoi raccontare». Ed eccolo dunque in Africa in mezzo a fazioni opposte di guerriglieri che aprono il fuoco, o in un campo minato per documentare migliaia di corpi rimasti insepolti per mesi a causa di un conflitto. «Lui prendeva e andava in prima linea, mentre io sottolineavo la necessità di avere un progetto — puntualizza Gabanelli —. Abbiamo discusso molto su questo, fatto dei tagli necessari. A volte occorre un lavoro di sottrazione. Per convincere chi nega l’esistenza di alcune realtà, alcune sfumature vanno evitate per andare a toccare le corde dell’essenzialità». Tra le molte domande del pubblico, anche quella sul futuro di Milena Gabanelli, che si è appena dimessa dalla Rai. «Non sono abituata a tenere i piedi in troppe scarpe — conclude —. Ho dei lavori in corso e li chiuderò. Non intendo farmi un nuovo programma televisivo. Buona parte della popolazione non si informa più leggendo i giornali e guardando i tg, ma online. Sono molto interessata a dare il mio contributo, spero, di credibilità a quelle piazze virtuali e in quei luoghi ignorati finora dal servizio pubblico e dove si stanno formando le generazioni più giovani e che saranno la nostra classe dirigente di domani».

Questa l’intervista rilasciata dai due giornalisti ai microfoni di Antenna2:


Milena Gabanelli e Giorgio Fornoni, foto di MyValley.it